D)CORSI DI TANGO DYNAMICO con Peppe di Gennaro e Adelma Rago
PEPPE DI GENNARO E ADELMA RAGO
corsi rivolti ad un pubblico giovane che ha voglia di avvicinarsi al Tango Argentino con uno stile contemporaneo e dinamico . (agevolazioni per gli studenti Universitari)
MARTEDI e GIOVEDI
per dettagli e orari vedi pagina : Scuola
Principianti:
è un corso per chi entra nel mondo del tango, non sono richieste conoscenze preliminari di alcun tipo di ballo, nè di essere in coppia. Il tango è per sua natura un ballo popolare.
Non verranno studiati passi e figure, nè verrano eseguiti dannosissimi schemi. Si forniscono sin dal principio alcune semplici strutture di movimento, basate sulle "dinamiche" proprie dell'improvvisazione. Al principio i concetti base sono pochi e basati sul fatto imprescindibile che il Tango ballato è solo quello che avviene in questo spazio generalmente piccolo e affollato che è la Milonga.
Tutto ciò che accadrà sarà solo nell'abbraccio.
Si studierà l'equilibrio, partendo dalla distribuzione del peso, e si inizierà a camminare nella musica, puntanto già dai primi mesi sulla versatilità che l'interpretazione musicale consente. Si partirà con le orchestre di Carlos Di Sarli, con alcune cose semplici appartenenti alla sconfinata produzione di Juan D'Arienzo e Francisco Canaro nella sua bellezza integrale; ripercorrendo solo in parte l'evoluzione di questi autori nella decade del '40. Ci saranno chiaramente degli excursus, sia perchè nel tango non vi sono schemi prefissati o nozioni rigide, sia per devozione alla ineguagliata ricchezza, in termini di produzione musicale, che è di quella decade d'oro che va dal '35 al '45.
Agli iscritti al corso principianti è pertanto richiesto molto ascolto, verranno forniti gli strumenti adatti, e cioè con cadenza mensile saranno "inondati" di CD zeppi di MP3 da ascoltare. L'ascolto tra due lezioni è in effetti parte integrante delle lezioni, ed è affidata alla curiosità di ciascuno nonchè alla predisposizione e "all'orecchio musicale". E' questa l'unica prerogativa richiesta per consentire alla classe di intraprendere il "tuffo" nella Milonga.
Intermedi:
questa nozione non può essere affidata nè al numero di anni da cui si balla, nè ovvimamente alle "figure" che si è in grado di eseguire.
Sono intermedi, quelli che riescono a camminare nella musica in "abrazo cerrado", che hanno sviluppato una propria autonomia di ballo, per quanto rudimentale. Che ballano abitualmente in milonga e cercano un percorso selettivo di perfezionamento.
Gli elementi che verranno forniti non saranno solo di natura tecnica, fino ad affrontere temi assai più complessi, legati al concetto di improvvisazione continua. Si svlupperà quindi in maniera progressiva la possiblità di mantenere un contatto "musicale" con tutto l'Unicum che è lo spazio della Milonga.
Le dinamiche di coppia saranno più complesse, sia perchè legate alla ritmica musicale, andando in alcuni casi ad isolare gli strumenti stessi che compongono l'orchestra, sia in termini di movimento puro da affrontare con studio e rigore.
Lo scopo è quello di invogliare alla sperimentazione come fattore individuale. Nella dinamica di coppia si inizierà a sviluppare quella che è la capacità di "giocare" con la musica. Si scoprirà che questi elementi del gioco e della sperimentazione sono antichi, già proprii in una epoca remota, Benito Bianquet (El Cachafaz), Carmencita Calderon, Carlos Estevez (Petroleo) solo per citarne alcuni, che a parire dagli anni '20 hanno rivoluzioanto il modo di ballare interagendo con l'orchestra, che in quella epoca era spesso dal vivo.
Parallelamente si arricchirà la conoscenza musicale. Si dovrà arrivare a distinguere ed interpretare le orchestre. Quella dell'interpretazione musicale rimane la massima aspirazione ma è un concetto che può solo essere introdotto dal momento che, per sua stessa natura, deve essere affidato all'individuo e alla capacità intrinseca di adattamento, sia con il partner contingente, sia con lo spazio a disposizione.
Tutto ciò che accadrà continuerà, in questo corso Intermedi, ad essere nell'abbraccio ma in una versione più fluida, di connessione integrale con tutto il corpo, non sarà chiaramente solo una questione di torsione e di elasticità corporea. Si imparerà a "dissociare" nella musica introducendo orchestre più complesse come Rodolfo Biagi e Anibal Troilo e di grande spessore culturale come La Tipica Victor e di Adolfo Carabelli senza trascurare nessuna orchestra.
